La strada verso casa

La storia parla di Andrea e Marco, due fratelli separati l'uno dall'altro da due caratteri completamente diversi sin da ragazzi. Dopo la sofferta morte della madre, Marco ha preso sempre più le distanze dal fratello e dal padre, sino a quando parte per Londra, dove negli anni si costruisce una nuova vita diventando proprietario di un ristorante italiano in città. Andrea, invece, continua gli studi e si laurea in ingegneria, per poi sposarsi con Daniela, conosciuta poco più di un anno prima.

I bastardi di Pizzofalcone

Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di Pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell'alta società. Le indagini vengono affidate all'uomo di punta della squadra, l'ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano con un passato chiacchierato ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il Coccodrillo, che per giorni ha precipitato Napoli nel terrore.

Il diritto di avere diritti

Di fronte ai grandi soggetti economici che sempre più governano il mondo, l'appello ai diritti individuali e collettivi è la via da seguire per impedire che tutto sia soggetto alla legge "naturale" del mercato. Nel 2000 l'Unione Europea si è data una Carta dei diritti fondamentali, la prima del nuovo millennio. Ma non bisogna fermarsi soltanto alle dichiarazioni formali.

1Q84

1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L'autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all'appuntamento che l'aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: "Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola".

Il tribunale delle anime

Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L'altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c'è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi.

La stanza della morte

Lincoln Rhyme torna in scena, sulla scena del crimine, naturalmente: che questa volta si trova alle Bahamas ed è la stanza d'albergo in cui un cecchino ha ucciso Robert Moreno, cittadino americano, noto attivista a favore dei diritti dei popoli del Sud America. L'omicidio è stato commissionato dal governo degli Stati Uniti per sventare i piani terroristici dell'uomo, ma i primi accertamenti rivelano che Moreno stava preparando una manifestazione pacifica e non un attentato.

Il salice piangente che sorrideva

Shai Lin, 8 anni, ama gli alberi, soprattutto i salici piangenti, con la loro ombra ampia e un po' romantica e malinconica. Quando deve trasferirsi con la famiglia a causa dei problemi di lavoro del papà, lei pone solo una condizione: che la nuova casa abbia un salice. E così succede: la nuova casa in affitto ha un grande salice piangente in giardino. Ma ecco, è un salice che non piange: anche se ancora giovane, vede la vita come qualcosa di meraviglioso ed è sempre di buon umore. Anzi sorride.

Caterina e i folletti scolastici

Nelle scuole vivono strani folletti, però non tutti gli esseri umani possono vederli: solo le persone davvero speciali come Caterina. Caterina non è una bambina distratta o svogliata. È una bambina dislessica. Il problema dell’apprendimento in un bambino caratterizzato da un simile fenomeno è sempre più all’attenzione del mondo della scuola e nelle famiglie. Caterina e i folletti scolastici aiuta a capire il problema dal punto di vista di un bambino, offrendo validi spunti per una riflessione senza imbarazzi.

Viola non è rossa

Viola è una bambina timida e impacciata. Nonostante il nome che porta, il suo colore è il rosso che più rosso non si può. Viola arrossisce per un nonnulla: quando gli altri la guardano, quando in classe l'insegnante la interroga, quando i compagni la deridono perché è maldestra. Ma un giorno fa amicizia con Nerina, una bambina timida come lei e allora diventa un po' più sicura di sé, perché due bambine timide sono meglio di una. Una delicata storia, scritta con le poetiche parole di Lorenza Farina e accompagnata dalle raffinate e intense immagini di Marina Marcolin. Età di lettura: da 6 anni.

L'uomo che piantava gli alberi

L'uomo che piantava gli alberi (titolo originale: L'homme qui plantait des arbres), conosciuto anche come La storia di Elzéard Bouffier è un racconto allegorico di Jean Giono, pubblicato nel 1953. Una delle più celebri parabole sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta "come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione".
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